Gazzetta di Mantova 19-05-2018

Pubblicato: Sabato, 19 Maggio 2018 Stampa

Via ufficiale al cantiere di Edera

Scattati i lavori per rotatoria, ciclabile e parcheggio. Questa mattina la cerimonia ufficiale

CURTATONE (Levata). Il giorno tanto atteso dalla comunità di Levata è finalmente arrivato. Sabato 19 maggio alle 11 è stato inaugurato il cantiere per il completamento delle opere pubbliche della lottizzazione Edera. Un caso da anni sotto i riflettori, condito da proteste e battaglie giudiziarie.

Ieri il ritrovo all’incrocio tra via Dugoni e via Levata dove è stato posto il cartello di cantiere. Presenti il sindaco Carlo Bottani, la giunta al completo, il presidente del comitato di Levata Franco Presciuttini e un centinaio di cittadini, oltre ai rappresentanti e ai tecnici della ditta che si è aggiudicata l’appalto. Folta la rappresentanza di residenti del residence corte Edera. Il primo cittadino ha invitato a parlare l’ex consigliere comunale Fausto Filippini e ha dedicato il cantiere ad Anselmo Marcheselli, ex anima del comitato di quartiere scomparso nel 2012.

L’importo dei lavori, affidati alla ditta Franzoni&Bertoletti, è di 500mila euro. Saranno completate la rotatoria tra via Levata e via Caduti del Lavoro e la pista ciclopedonale che collega via Dugoni con corte Edera. Qui verranno realizzati anche nuova illuminazione e sottoservizi. Infine, verrà ricavato un parcheggio pubblico da 30 posti. I lavori dureranno sei mesi. Il contratto è già stato firmato e, di fatto, il cantiere è partito. «Si tratta di un’opera a servizio di tutti i cittadini di Levata e di chi frequenta la zona - commenta l’assessore Ivan Fiaccadori - In tanti sono venuti per testimoniare la loro soddisfazione e come amministrazione ne siamo felici». La speranza dell’amministrazione è che i lavori possano concludersi in anticipo rispetto alla scadenza.

Lavori che dovrebbero portare ad un rilancio dell’area. «I terreni del piano Edera sono nella disponibilità dei curatori fallimentari - continua Fiaccadori - e nei prossimi mesi si terranno nuove aste. Speriamo che qualche imprenditore si faccia avanti».

Matteo Sbarbada