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Gazzetta di Mantova 2 novembre 2018

Lottizzazione Edera a Curtatone: congelato il cantiere per il maltempo

L’opera avrebbe dovuto essere terminata a giorni. Deluso il comitato di Levata. Bottani: ripartiremo a marzo e ora ripristiniamo la viabilità

CURTATONE. Stop alle opere di messa in sicurezza della lottizzazione Edera. A un passo dal traguardo, l’amministrazione di Curtatone annuncia l’imminente sospensione dei lavori di urbanizzazione del quartiere fantasma di Levata. Il cantiere resterà congelato per tutto l’inverno, in attesa di riprendere le attività in primavera.

«Abbiamo preso questa decisione per due ragioni – spiega il sindaco Carlo Bottani –. Innanzitutto per l’arrivo del maltempo. In secondo luogo per partecipare ad un bando regionale che potrebbe farci avere un finanziamento di 60mila euro per la riqualificazione della ciclabile di via Levata. Il progetto è stato inserito nel piano Edera. Pertanto, se terminassimo i lavori prima di conoscere l’esito della richiesta, svanirebbe la possibilità di ottenere il contributo».

Il sindaco assicura: «Il cantiere riaprirà entro marzo. Nel frattempo verrà ripristinata la viabilità, per consentire ai veicoli di percorrere, in entrambi i sensi di marcia, la rotatoria tra via Levata e via Caduti del Lavoro, ma resteranno strisce gialle e l’asfalto provvisorio».

Svanisce, dunque, il sogno di veder ultimata l’opera nei tempi previsti dal contratto, ossia entro il 12 novembre. «Siamo delusi – commenta il presidente del comitato di quartiere, Franco Presciuttini –. L’amministrazione non ha rispettato gli impegni presi con i cittadini. Inoltre non capiamo perché per finanziare la riqualificazione della ciclabile di via Levata si debba sospendere l’urbanizzazione di Edera. Riconosciamo al sindaco il merito di aver raggiunto importanti risultati, ma avremmo preferito più efficienza nel portare aventi il progetto. I lavori vanno a rilento: non sono ancora stati ultimati gli asfalti, il cordolo della rotatoria, la pavimentazione della ciclabile, l’illuminazione pubblica e la recinzione attorno all’area degradata ».

RITA LAFELLI

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