Rassegna stampa

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Voce di Mantova 20 settembre 2016

Mercoledì 21 Settembre 2016

 

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Gazzetta di Mantova 17 settembre 2016

Domenica 18 Settembre 2016

Su Edera l’opposizione attacca il Comune

CURTATONE. «Avevamo previsto tutto mesi fa e questa è la peggiore amministrazione che Curtatone ricordi». Il gruppo di minoranza Curtatone Futura interviene sull’ultimo capitolo del caso Edera: l’assi...

CURTATONE. «Avevamo previsto tutto mesi fa e questa è la peggiore amministrazione che Curtatone ricordi». Il gruppo di minoranza Curtatone Futura interviene sull’ultimo capitolo del caso Edera: l’assicurazione ha infatti presentato ricorso al decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Mantova sulla richiesta avanzata dal Comune di riscuotere la fideiussione.

«Quello che sta succedendo - riferisce l’ex vicesindaco Giuseppe De Donno - era assolutamente da prevedere. Chi non avrebbe previsto che ci sarebbe stata opposizione al decreto ingiuntivo sostenuto dal Comune da parte dell’immobiliarista di Edera? Solo chi gestisce le cose con superficialità».

I consiglieri di opposizione puntano il dito contro l’amministrazione, accusandola di aver cantato vittoria troppo presto: «L’entusiasmo del sindaco Bottani e dell’assessore Fiaccadori, come avevamo già sostenuto nei mesi scorsi - aggiunge il capogruppo Francesco Ferrari - era ingiustificato. Sono state inoltre da sprovveduti le dichiarazioni che hanno rilasciato preannunciando la ripartenza dei lavori a breve». Si conferma la capacità di questi signori di fare promesse ma di non mantenerle - conclude Ivan Papazzoni - e di fare annunci ma nessun fatto concreto. Ancora una volta Edera ne è la riconferma. È la peggiore amministrazione che Curtatone ricordi».

Il Comune ora deve attendere che venga fissata la data dell’udienza, la situazione così è congelata. L’amministrazione aveva richiesto ad inizio aprile il pagamento di un importo di oltre due milioni di euro alla Sace BT per poter completare le opere pubbliche previste dal Piano di Levata. A maggio si era rivolta al Tribunale e a giugno era arrivata la notizia del decreto ingiuntivo. Poi il ricorso notificato nei giorni scorsi. (ele.car)

   

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Gazzetta di Mantova 15 settembre 2016

Giovedì 15 Settembre 2016

Ricorso dell’assicurazione, si complica il caso Edera

I tempi si allungano ancora e la situazione per ora resta congelata. L’assessore Fiaccadori: «Il decreto non è più esecutivo, tre gli scenari possibili»

La fiaccolata nel maggio 2015 degli...La fiaccolata nel maggio 2015 degli abitanti di Levata contro la lottizzazione

CURTATONE. L’assicurazione ha presentato ricorso al decreto ingiuntivo che era stato emesso dal tribunale di Mantova, sulla richiesta avanzata dal Comune di Curtatone di riscuotere la fideiussione di Edera, e ci sarà quindi un ulteriore slittamento dei tempi. L’attesa è per la data dell’udienza, nel frattempo la situazione rimarrà congelata.

L’amministrazione aveva richiesto ad inizio aprile il pagamento di un importo di oltre due milioni di euro alla Sace Bt per poter completare le opere pubbliche previste; a maggio era andata a bussare alla porta del Tribunale con l’intenzione di vedere riconosciuti i diritti del Comune, proprio in merito al finanziamento delle opere di urbanizzazione del Piano di Levata ed a giugno era arrivata la notizia del decreto ingiuntivo, che aveva acceso nuove speranze sia nella giunta Bottani che nella cittadinanza.

La richiesta di pagamento della fideiussione era stata ritenuta fondata ed all’assicurazione era stato concesso un termine perentorio di quaranta giorni per proporre un eventuale ricorso, arrivato in questi giorni.

«Siamo in attesa di sapere quando verrà fissata la data dell’udienza - dichiara l’assessore Ivan Fiaccadori -, sicuramente si andrà a fine anno e nel frattempo non c’è altro che possiamo fare. Il tribunale aveva accolto la richiesta del Comune: il decreto ingiuntivo era rimasto in sospeso durante l’estate per i quaranta giorni stabiliti dalla legge e, considerando che ad agosto c’è stata la pausa, ora l’assicurazione Sace, che aveva facoltà di opporsi, ha fatto ricorso. Se questo non fosse successo, il decreto sarebbe diventato esecutivo».

Un altro capitolo per il caso Edera, l’ennesimo, che ancora una volta fa allontanare la fine di una vicenda alquanto complessa e travagliata, la quale ormai da anni segna la frazione di Levata e le amministrazioni. «I tempi si allungano - prosegue Fiaccadori -. Verranno valutate le argomentazioni portate dalla controparte, la quale non ha pagato gli oltre due milioni di euro che spettano al Comune di Curtatone».

I possibili scenari futuri sono sostanzialmente tre, come conferma l’assessore Fiaccadori: «Il giudice, come auspichiamo, potrebbe ritenere fondate le ragioni della garanzia che abbiamo escusso e rendere il decreto esecutivo; potrebbe invece ritenere che ci spetti solo una parte della cifra e che quindi la somma venga ridotta; oppure potrebbe dare ragione all’assicurazione. Il quadro è incerto...».

Elena Caracciolo

   

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Gazzetta di Mantova 13 agosto 2016

Domenica 14 Agosto 2016

   

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Gazzetta di Mantova 28 giugno 2016

Martedì 28 Giugno 2016

Ultimatum su Edera, quaranta giorni per la fideiussione

Il tribunale ha emesso il decreto ingiuntivo. Bottani: "Passo avanti, ma vediamo se faranno ricorso"di Elena Caracciolo

CURTATONE (Levata). Un nuovo passo per il caso Edera: il tribunale ha emanato un decreto ingiuntivo per il pagamento della fideiussione. Lo annuncia il sindaco di Curtatone Carlo Bottani, che parla di un ulteriore importante obiettivo raggiunto nel difficile cammino per sbloccare la situazione del piano Edera di Levata.

«Il tribunale di Mantova – dichiara in una nota – ha ritenuto fondata la richiesta di pagamento della fideiussione e pertanto ha emesso un decreto ingiuntivo nei confronti dell'assicurazione, alla quale è stato concesso un termine perentorio di quaranta giorni per proporre un eventuale ricorso. Tale termine purtroppo congela di fatto il pagamento a favore del Comune, che pertanto dovrà attendere l'effettiva esecutività del decreto».

Soddisfatto del risultato ottenuto anche l'assessore Ivan Fiaccadori. «Il lavoro fatto in queste ultime settimane si è rivelato efficace – commenta – adesso dobbiamo attendere che arrivino i fondi per finanziare le opere d'interesse pubblico. Continuiamo comunque a predisporre gli atti tecnici e amministrativi per far ripartire il cantiere appena ci saranno le condizioni per farlo, nel pieno rispetto delle norme e del bilancio. Come abbiamo promesso ai cittadini, passo dopo passo, con cura e determinazione, ci avviciniamo all'obiettivo».

Fiaccadori era intervenuto sulla vicenda una decina di giorni fa, chiarendo le azioni intraprese dall'amministrazione. «Il presupposto dell'azione svolta nel corso degli ultimi mesi è stato quello di avere le idee chiare per garantire la correttezza del percorso amministrativo evitando di commettere passi falsi». Sono stati tre i principi politici seguiti dal Comune nel corso del primo anno di mandato: dare un tempo di sei mesi alla fase negoziale richiesta dall'assicurazione per tentare di riavviare il cantiere entro la primavera di quest'anno, nominare un collaudatore per certificare lo stato di attuazione delle opere di urbanizzazione, intraprendere un eventuale contenzioso giudiziario. «Abbiamo agito per mettere il Comune nelle condizioni di difendere le proprie ragioni e l'interesse dei nostri cittadini».

   

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