Sicurezza

Sicurezza delle abitazioni e dei cittadini nelle loro attività quotidiane

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I Carabinieri ci ascoltano

Sabato 08 Luglio 2017

CarabinieriTranquilli, non stiamo parlando di una oscura trama di spionaggio di stato!Wink

Invece è proprio un servizio a noi tutti quello che il comandante Tessa si è inventato: viene una volta al mese a Levata (e, in diversi orari, anche nelle altre frazioni, leggi la locandina) per ascoltare tutti i concittadini che avranno qualche problema da sottoporre, o, magari, qualche suggerimento da offrire.

Il comandante Tessa lo conosciamo tutti per la grande simpatia ed arguzia: si può star certi che incontrarlo sarà un piacere, oltre che rassicurante.

Il primo appuntamento, che si ripeterà ogni mese il terzo lunedì, è per

Lunedì 17 luglio dalle 16 alle 17

nella sala civica di Levata

Il comandante Tessa ci aspetta

 

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I Carabinieri ci parlano di sicurezza

Lunedì 08 Maggio 2017

Venerdì 12 maggio ore 20:45

Sala civica di Levata

Terzo incontro con il comandante Tessa

Intervengono il sindaco ed il comandante Colli

   

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L'appello per la rapina

Venerdì 08 Gennaio 2016

Oggi si è svolto, come previsto, il processo di appello per la rapina di Levata del 7 febbraio 2014.

La condanna è stata confermata in toto: nessuna eccezione della difesa è stata accolta, né per una assoluzione, e neppure per il riconoscimento delle attenuanti generiche. E' stata dunque riconosciuta, ancora una volta, la robustezza dell'impianto accusatorio, benché di tipo indiziario, e soprattutto la efferatezza dell'atto, con le altre aggravanti, che conducono ad applicare il massimo della pena.

Non si può nascondere un pò di delusione per il fatto che la pena è stata ridotta, per i due condannati, da 14 anni e sei mesi a 11 anni. Tuttavia un risultato definitivo è stato raggiunto, e, come ci spiega il nostro avvocato Maddalena Grassi, probabilmente la riduzione corrisponde ad una più puntuale applicazione del codice (lo si vedrà meglio con le motivazioni). Naturalmente ciascuno di noi può pensare che il nostro codice sia, in certi casi, troppo poco severo, ma di certo giustizia è stata fatta (senza dimenticare che due o tre malviventi si godono ancora la bella vita).

Al comitato ci sentiamo soddisfatti: abbiamo fatto, con i nostri poveri mezzi, tutto ciò che era nelle nostre possibilità per ottenere giustizia. Ed abbiamo adempiuto a quello che abbiamo sempre sentito come un dovere civico, al quale non potevamo sottrarci.

Le prossime sfide ci attendono!

   

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L'appello per la rapina: ci siamo

Lunedì 04 Gennaio 2016

Venerdì 8 gennaio si terrà l'udienza di appello per i due condannati a 14 anni e mezzo per la rapina di Levata.

Confermando i motivi che ci hanno condotto a presentarci come parte civile, il comitato di quartiere sarà presente, con il proprio avvocato Maddalena Grassi, al processo, che potrebbe concludersi con una sola udienza.

Ancora una volta non intendiamo abbassare la testa per nasconderci nella folla, sperando che il prossimo colpo non sia diretto a noi: vogliamo invece che i colpevoli siano condannati alla giusta pena. Resta il dispiacere di sapere che due malviventi sono ancora uccel di bosco, e che lo stesso vale per il quinto che era fuori a fare il palo (forse una donna?). Intanto comunque ci occupiamo dei due che sono stati presi.

   

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Pubblicata la sentenza per la rapina

Venerdì 07 Agosto 2015

Chi è interessato legga la sentenza completa per la rapina di Levata. Niente paura, non usa un linguaggio per iniziati, la si capisce proprio bene.

Così si vede che il nostro intervento come parte civile non è stato irrilevante. Infatti, a pag.15, la corte accoglie, fra altre, un'argomentazione che il nostro avvocato, Maddalena Grassi, aveva sostenuto nella sua arringa: "Ora, considerando che la zona ispezionata dagli imputati è una zona residenziale e che eventuale rame da sottrarre non può che consistere in grondaie o pluviali (e, quindi, in profilati di non indifferente dimensione che richiedono per l’asportazione attrezzature adeguate, quali scale, cesoie, flessibili), appare del tutto inverosimile che gli stessi si siano portati sul luogo con una normale autovettura, che chiaramente non possiede quello spazio necessario per ricoverare i profilati di rame sopra indicati.". Infatti gli accusati pretendevano di essersi trovati sul posto per rubare del rame (gli angioletti!), invece che per rapinare.

Si veda inoltre come la corte riconosce, con parole chiare (pag.24), le buone ragioni del comitato di quartiere a costituirsi parte civile.

   

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