Scuole

Edifici scolastici e di ausilio didattico

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Scuola: la posizione dell'amministrazione

Giovedì 28 Marzo 2013

Si è svolta ieri sera (27 marzo) in consiglio comunale la prevista discussione sulla situazione del progetto Edera, che, come tutti sappiamo, coinvolge principalmente (ma non solo) la nuova scuola primaria.

Gli amministratori hanno confermato quanto già si sapeva: l'impresa incaricata si è dichiarata non in grado di rispettare gli impegni e il comune ha già iniziato la procedura per ottenere il pagamento della fideiussione.

Questo è il piano che il comune intende applicare per realizzare la scuola, da tutti confermata come opera indispensabile ed improcrastinabile (?):

  1. Con il pagamento della fideiussione (7,8 milioni, dai quali va detratto il valore delle opere già realizzate, 2 milioni circa) realizzare le opere di urbanizzazione necessarie alla scuola in area Edera: strade di accesso, parcheggi, verde, allacciamenti
  2. Ottenere dall'impresa proprietaria dell'area la cessione gratuita del terreno sul quale far sorgere la scuola (è l'area di 10.000 mq prossima a via Levata, già destinata a questo scopo nel progetto Edera)
  3. Far realizzare la scuola da altri sulla base di un 'contratto di disponibilità'. Si tratta di un rapporto, simile ad un leasing, di recentissima istituzione e che richiede di indire una gara pubblica: il privato vincitore della gara realizza l'opera in proprio e resta proprietario della stessa per la durata del contratto (che può essere anche di 30 anni), in cambio il comune paga un canone fino al passaggio di proprietà finale

Il comitato aveva già discusso queste alquanto prevedibili opzioni e ritiene che la strada indicata non possa portare da nessuna parte, e che, nella migliore delle ipotesi, siano necessari tempi inaccettabilmente lunghi. Sembra quasi che l'amministrazione non abbia alcuna voglia di risolvere il problema, comunque dettaglieremo le nostre considerazioni nell'assemblea del 4 aprile, per la quale rinnoviamo l'invito a partecipare a tutti gli interessati. Naturalmente tutti potranno portare le proprie idee e proposte. La domanda, per tutti, non è cambiata con il consiglio comunale di ieri e resta ancora la stessa:

Che fare?

 

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LEVATA: TERZO MONDO?

Venerdì 15 Marzo 2013

Vi sembra esagerato il titolo? Eppure la condizione della scuola elementare di Levata è proprio da terzo mondo: vediamo.

Cominciamo dalla parte peggiore, i servizi igienici del piano terra. I vasi sono alla turca e i bimbi più piccoli si spaventano davanti a quel buco nero, che non avevano mai visto prima: le maestre sono obbligate ad accompagnarli per tranquillizzarli. Poi manca la separazione fra maschi e femmine, e le maestre, mancando i servizi a loro destinati, devono utilizzare quelli dei bambini. Inoltre sono vecchi di oltre 30 anni ed il loro stato di degrado impedisce di sanitizzarli a fondo.

Ma vediamo anche il resto con un rapido (e certamente incompleto) elenco:

- il servizio per disabili non è a norma

- mancano le fontanelle per bere, i bambini si attaccano ai rubinetti

- il comfort invernale è decente, ma all'inizio dell'estate fa troppo caldo e si devono aprire porte e finestre

- arredi e attrezzature sono al minimo vitale, in gran parte vecchi e fatiscenti

- le attrezzature informatiche non sono aggiornate e mancano gli spazi per utilizzarle al meglio

- l'impianto elettrico è decente, ma l'alimentazione nella minuscola auletta di informatica salta spesso e volentieri

- le finestre sono vetuste, non chiudono bene, le tapparelle si rompono spesso, i vetri sono sottili (cerchiamo di non pensare a cosa succederebbe se un vetro si rompesse cadendo)

- la tintaggiatura dei locali (aule e corridoi) è vetusta e sporca

- i pavimenti sono ammalorati in più punti, è impossibile eseguire pulizie a fondo

- le bidelle non hanno uno spazio decente per riporre le attrezzature di pulizia

- il corridoio dove i bambini giocano durante la ricreazione è ricco di spigoli ed un estintore vi fa bella mostra di sé protendendosi minaccioso come un'arma letale

- gli spazi esterni sono in stato di abbandono, ricchi di pericoli e forse infestati dai topi (ne è stato trovato uno morto)

- la recinzione non protegge adeguatamente dal traffico su via Levata, che è aumentato forse di 10 volte rispetto a 30 anni fa: le auto sparano sassi e la recinzione è stata già sfondata in un incidente

- manca il parafulmine, che è obbligatorio secondo le norme attuali

E che dire degli spazi per la didattica?

- le aule sono mediamente affollate, però certo non secondo le regole di oggi, ma mancano gli spazi per attività varie, perché tutti gli spazi disponibili sono ormai trasformati in aule

- l'accesso per i disabili al primo piano non esiste e questa non è limitazione di poco conto, perché le attrezzature informatiche sono necessariamente poste al primo piano, non essendoci altri spazi, così i bambini disabili sono costretti ad arrangiarsi; inoltre questo limita le possibilità di assegnazione delle aule, che normalmente prevederebbero le classi quarte e quinte al piano superiore.

Speriamo che nessuno si sia sentito offeso dalla elencazione di tante brutture: non possiamo far finta di niente, quello è il luogo dove i nostri bambini imparano a conoscere il mondo esterno!

Quello che vogliamo dire è che non si può più aspettare: la congiura del silenzio, che copre da troppo tempo quelle brutture, deve cessare!

Tutti i genitori si facciano raccontare dai propri bimbi come vivono la scuola, e poi ne riferiscano con commenti a questo articolo: vogliamo farci un'idea più precisa della situazione.

   

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LA SCUOLA NON SIA IL NOSTRO VIETNAM!

Venerdì 15 Marzo 2013

Dopo la sconfitta in Vietnam, gli americani cercarono di rimuovere quel brutto ricordo, invece di superarlo, con il risultato di maltrattare i poveri reduci.

Non vorremmo che le pessime condizioni della nostra scuola ci mettano in una condizione simile: non dobbiamo far finta di niente o cercare di rimuovere quella bruttura, come se mettessimo la polvere sotto il tappeto; dobbiamo rompere la congiura del silenzio! Tanto più che i nostri reduci sono le maestre, ma loro non sono veramente reduci, sono ancora e restano in prima linea, con dignità e moderazione: combattono la nostra guerra e hanno bisogno del nostro supporto.

Ecco quindi che il comitato di quartiere lancia oggi l'iniziativa

AIUTIAMO LA NOSTRA SCUOLA!

Tutti i genitori e tutti i volenterosi di Levata sono invitati a chiedersi che cosa potrebbero fare di concreto per la scuola. Solo per iniziare un elenco, che sarebbe lunghissimo, servono:

- tinteggiature, arredi, computer, una siepe lungo la recinzione, riparazioni varie, protezioni degli spigoli, ecc. ecc.

Tutti possiamo donare qualcosa, o solo denaro, oppure la propria opera da artigiano.

Il comitato raccoglie le adesioni all'iniziativa e farà da tramite con gli amministratori per le necessarie autorizzazioni.

   

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Problemi di scuole

Martedì 12 Febbraio 2013

Abbiamo ricevuto questa mail (firmata) che testimonia come il problema scuole nel comune si stia allargando.

«Caro Comitato di Quartiere di Levata

vi inoltro questa mail che ho inviato a Scuola e Comune come privato cittadino, e visto che Vi cito nella mail stessa, mi sembrava corretto farvene avere copia.

Credo anche che cercare di ottenere risposte dal Comune sia una missione comune a tutti noi.

TESTO:

In merito all'articolo apparso Domenica 10 febbraio 2013 sulla Gazzetta di Mantova "Mensa in oratorio" sulla scuola primaria di S.Silvestro e in qualità di semplice mamma di un alunno della scuola stessa vorrei esercitare il mio diritto democratico ad esprimere un'opinione in merito.

Inizialmente una precisazione per dovere di cronaca:
Siamo tutti consapevoli (Scuola, Comune, Associazione genitori di Buscoldo, Consiglio di Istituto ecc) che la richiesta da parte di "alcuni cittadini di Curtatone" di chiedere i locali dell'oratorio di fronte alla scuola, non è una novità di oggi ma era già stata presentata tempo fa dalla Scuola e dal Comune come unica soluzione per risolvere l'effettivo sovraffollamento della scuola.

Tale informazione circolata ad anno scolastico già iniziato tramite un vociferare di genitori ed insegnanti, dopo esplicite richieste di chiarimenti in merito (tra cui una mia telefonata alla segreteria), aveva trovato conferma in una circolare della Scuola e del Comune e da quello che ho potuto capire il progetto si è successivamente arenato dopo il no del parroco ad un uso esclusivo dei locali.

Ora al di là delle singole opinioni (nello specifico la mia opinione è che la soluzione non sia adatta perchè nonostante i locali siano al di là della strada, pensare allo spostamento quotidiano di un centinaio di bambini in qualsiasi condizione metereologica mi preoccupa) ma rimango disponible ad ascoltare tutti i provvedimenti di sicurezza che verranno presi, tra i quali mi auguro una cancellata che chiuda il cortile dell'edificio che al momento è separato dalla strada solo da una siepe (e se non una chiusura della porzione di strada come area pedonale almeno dei dissuasori a ridosso del passaggio pedonale) secondo me il punto cruciale è che non è il compito di noi genitori assumersi la responsabilità di attivarsi per la realizzazione di soluzioni, ma di chiedere all'Amministrazione Comunale il vaglio di tutti gli scenari con i relativi pro e contro per una piena consapevolezza della situazione e una piena informazione a tutti.

Come ultimo punto vorrei inoltre ricordare che questa situazione non può essere slegata dalla mancata nuova scuola di Levata (uno dei motivi per cui le iscrizioni a S.Silvestro continuano a crescere essendo l'unico istituto che offre un preziosissimo tempo pieno).

Ringraziando per l'attenzione e speranzosa di un incontro pubblico con tutta la cittadinanza, come Vi ha appena chiesto anche il Comitato di Quartiere di Levata, invio cordiali saluti.

una mamma»

   

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Lettera al sindaco sulla scuola

Domenica 02 Dicembre 2012

Il silenzio dell'amministrazione sulla nuova scuola non è più assordante, è proprio mortale!

Durante l'assemblea del 22 novembre scorso si era constatata la mancanza di passi in avanti (zero, ma proprio zero assoluto!) dei lavori della nuova scuola (oltre che i minimi, quasi nulli, avanzamenti nelle opere di viabilità del piano Edera). Si era quindi deciso di scrivere una lettera al sindaco che ora potete leggere qui.

Ricapitoliamo i fatti salienti:

  • nell'incontro pubblico del 21 ottobre 2010 il sindaco confermava la scelta ormai definitiva di realizzare la scuola nel piano Edera e prevedeva: entro un mese l'approvazione del progetto e l'indizione della gara, entro giugno 2011 la scelta della ditta realizzatrice ed entro giugno 2012 la consegna della scuola finita
  • l'approvazione del progetto è avvenuta il 18 aprile 2011, l'affidamento alla ditta vincitrice non ci risulta ancora formalmente avvenuto, anche se, essendo pervenuta una unica offerta, il nome dell'esecutore è noto dal novembre 2011
  • la consegna della scuola non è ovviamente avvenuta nel giugno 2012, ma neppure entro le date successivamente fatte circolare dall'amministrazione, senza peraltro alcun pronunciamento ufficiale: l'ultima era per l'apertura dell'anno scolastico 2013-2014, ma siccome questa previsione era collegata all'apertura del cantiere entro l'estate 2012, non si passa per uccelli del malaugurio se si prevede che anche quella data non sarà rispettata
  • nel frattempo è intervenuta la bolla di sapone dell'amianto: un comodo 'incidente' (?) di percorso, buono per giustificare i ritardi accumulati. Ora che la buriana è passata da ben oltre sei mesi, il più assoluto silenzio si è steso sulla vicenda.

Vuoi vedere che a Levata toccherà assurgere agli onori della cronaca nazionale per qualche segugio televisivo che venga a constatare l'ennesima (ma che, la milionesima!) opera pubblica italiana che lascia dietro di sé cantieri miseramente abbandonati a sé stessi (nonché alla disperazione dei cittadini)?

   

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