Viabilità

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E luce non fu

Lunedì 30 Dicembre 2013

La sicurezza dei cittadini é stata liquidata con una laconica dichiarazione del sindaco alla Gazzetta di Mantova: le luci notturne del comune di Curtatone non si riaccenderanno più, dalle ore una in poi sarà tutto buio.

Incredibile! Il 6 dicembre, a Levata, nell'incontro con la cittadinanza, il sindaco ha espresso la posizione dell' amministrazione comunale, sostenendo con forza che la sicurezza dei cittadini è il loro primo pensiero, che i suggerimenti della cittadinanza in merito all' illuminazione notturna "andavano ascoltati", che il nuovo piano per accendere più di 2000 lampioni era pronto...

Ed ora, senza una chiara motivazione, il Sindaco ci comunica tramite il giornale quotidiano che resteremo al buio.

Ricordiamo un articolo apparso sempre sulla Gazzetta alcuni mesi fa, dove tra le varie disamine sul sistema Italia si riportava anche una forte critica al comune di Curtatone (senza diretto riferimento) perché il risparmio veniva fatto sulla sicurezza dei cittadini sia residenti che in transito per il comune nelle ore notturne.

È ora che l'amministrazione si confronti seriamente con i suoi cittadini, che adotti comportamenti di trasparenza, che accetti il dialogo dal quale possono nascere approvazioni, nuove idee, consensi.

Al momento siamo ancora IMBAVAGLIATI.

Ma é un passaggio così difficile quello che porta ad aprire il dialogo, quello che porta ad ascoltare prima di una importante decisione anche l'opinione dei vari comitati, delle associazioni presenti sul territorio?

Come cittadini ci sentiamo tenuti su uno sfondo indistinto, veniamo dopo ... chi o cosa?

Vogliamo risposte.

 

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Ancora sul passaggio a livello

Sabato 23 Novembre 2013

Avevamo cantato vittoria troppo presto? Tranquilli, le nuove sbarre funzionano come previsto, ma... c'è un ma che proprio piccolo non è, soprattutto per gli abitanti più vicini al passaggio.

Infatti con il nuovo impianto i tempi di attesa a sbarre chiuse si sono notevolmente allungati, e con essi anche le code delle auto in attesa, generose nel rilasciare gas di scarico a torrenti.

Più in dettaglio: per i treni in provenienza da Modena, l'attesa è solo di poco superiore a quanto avveniva in precedenza, circa 3 minuti e mezzo, ma in questo caso l'attesa è in gran parte dovuta alla fermata nella stazione di Levata. Per i treni in provenienza da Mantova, invece, l'attesa è passata da meno di un minuto a 5 minuti e mezzo!

Ne abbiamo chiesto ragione all'incaricato di RFI, sentendoci rispondere che non si può fare diversamente, perché il nuovo impianto risponde ad uno standard di sicurezza aumentata, che prevede la verifica dell'avvenuta chiusura delle sbarre da parte del conduttore del treno. Ha però anche detto qualche parola di troppo, aggiungendo che inevitabilmente gli abitanti si abitueranno, col tempo, a prendere altre strade (!?).

Noi, che notoriamente abbiamo la cattiva abitudine di pensar male, ci immaginiamo quello che possono essersi detti i progettisti di RFI a suo tempo: "Ma sì, là è aperta campagna, ci abita solo qualche villico, nemmeno se ne accorgeranno dei tempi più lunghi, se noi risparmiamo qualche soldo accorpando la chiusura del passaggio di Levata a quello di Borgochiesanuova!".

Torneremo sulla questione con più complete misurazioni dei tempi di attesa. Intanto però ci aspettiamo che l'amministrazione introduca e faccia rispettare l'obbligo di spegnimento motori da parte delle auto in coda.

E infine ci sorge un altro dubbio: possibile che, nell'era del GPS e di Internet, le ferrovie non abbiano realizzato un controllo dei passaggi a livello che permetta di non tenere chiuse le sbarre quando il treno è fermo in una stazione molto vicina, come a Levata? Vuoi vedere che non solo noi siamo i villici della situazione?

   

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Passaggio a livello: ouf, ci siamo!

Giovedì 14 Novembre 2013

Ieri, entro l'ultima scadenza annunciata, è stato attivato il rinnovato passaggio a livello di Levata. Con un encomiabile rush finale, la ditta, già incaricata a suo tempo dal comune, si è coordinata con le ferrovie ed ha ripristinato segnaletica e viabilità in parallelo con l'attivazione delle nuove sbarre.

Concittadini ciclisti, ora potete sfrecciare di nuovo sulla ciclabile!

Per il momento (ma speriamo bene) soltanto un piccolo intoppo, più che comprensibile: un treno si è fermato per qualche minuto a 50 metri dalle sbarre abbassate, provocando lunghe file. Probabilmente il macchinista, non udendo lo sfacciato clangore del precedente campanaccio, temeva che le sbarre non fossero abbassate, ma è poi passato avanzando a passo d'uomo.

A proposito di campane: la nuova campanella di preavviso è proprio gentile, sembra quasi un carillon, una vera delizia!

   

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Passaggio a livello: quanta pazienza!

Giovedì 12 Settembre 2013

I lavori di installazione delle nuove sbarre al passaggio a livello di Levata sono stati eseguiti (e quindi il relativo investimento è stato pagato dall'azienda ferroviaria).

Ora però si deve attendere il collaudo, operazione comprensibilmente delicata e che deve essere affidata ad una squadra specializzata. Alla nostra legittima richiesta di conoscere la previsione di quando ciò avverrà, abbiamo ottenuto una sorprendente risposta: 'Nei prossimi mesi' (!). Che è come dire che nessuna programmazione del lavoro è stata fatta da RFI, e che, come al solito, a noi cittadini non resta che attendere.

Abbiamo scritto all'assessore competente per chiedere un suo intervento. Sia chiaro però: se si dovesse intravvedere la quarta estate senza ciclabile, bisognerà passare ad azioni di disobbedienza civile!

Aggiornamento del 20 settembre 2013: l'assessore, insieme al dirigente del settore Trombani, ha risposto alla nostra lettera, indicando la data di completamento dei lavori sulla quale il gestore della ferrovia (RFI) si è impegnato: è mercoledì 13 novembre. Siete tutti invitati a segnare la data sul calendario e a verificare la rimessa in funzione della ciclabile.

   

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La terza estate senza ciclabile

Mercoledì 10 Aprile 2013

In uno di questi giorni un ignoto graffitaro ha vergato la scritta "W R.F.I." davanti al passaggio a livello di Levata, dove aspettiamo la sospirata modifica che permetta di ripristinare la continuità della ciclabile.

Si è trattato evidentemente di un atto incivile, tuttavia qualche ragione bisogna lasciarla al misterioso amico.

Intanto, infatti, la scritta non è stata dipinta su un monumento storico o di pregio, niente di tutto ciò: ad essere sfregiato è quel maledetto blocco di cemento dipinto di giallo che interrompe la pista.

E poi vediamo di fare un pò di storia. Per questo si possono anche leggere le pagine della Voce di Mantova: infatti il giornale ha sempre carinamente seguito questa vicenda (articoli del 25 gennaio 2012, 24 novembre 2012 e 30 marzo 2013).

  • nel 2010 il blocco non c'è ancora, si può verificarlo in Google Earth
  • il blocco di cemento viene posizionato nel mese di maggio 2011
  • nell'assemblea del Comitato del 6 ottobre 2011 l'assessore Ferrari comunica che entro i successivi 15 giorni RFI presenterà il progetto della modifica del passaggio a livello e che in 4 mesi i lavori potrebbero essere conclusi
  • a gennaio 2012 il blocco si trova nella posizione in cui è ora: vedi Google Streetview
  • il 11 gennaio 2012 RFI scrive al comune comunicando che il progetto della modifica del PL è stato completato e che la previsione di completamento è per fine novembre 2012
  • a settembre 2012 la gara di appalto è prevista per ottobre ed i lavori dovrebbero concludersi entro fine anno
  • a novembre 2012 si prevede l'inizio dei lavori entro un mese: durata dei lavori 2 mesi più prove funzionali 2 mesi, quindi si va ad aprile 2013
  • ad aprile 2013, cioè oggi, non c'è traccia dell'inizio dei lavori

RFI, contattata in questi giorni, afferma che i lavori inizieranno nella prima settimana di maggio e si concluderanno entro giugno. Poi seguirà il periodo di prove funzionali, durante il quale resteranno in funzione le vecche sbarre (cioè tutto come prima); tenuto conto degli impegni delle squadre di verifica e del periodo di ferie estive, la conclusione non ci sarà prima della fine di settembre. Il referente di RFI che ci ha fornito queste informazioni, ci ha anche suggerito di fare una richiesta scritta per ottenere una posizione ufficiale sulle scadenze: gli abbiamo risposto che delle vane promesse scritte di RFI non sappiamo che fare.

Insomma, come si diceva sopra, ancora una estate senza ciclabile! Supereremo quindi i due anni di durata di una situazione da tutti riconosciuta come altamente temporanea e più pericolosa della condizione preesistente.

A pensarci bene, il graffitaro sarà anche incivile, ma ci sta proprio simpatico! Bisognerà pensare a sostenerlo con iniziative di protesta più incisive di noi cittadini.

Abbiamo anche saputo che il nostro sindaco si è speso personalmente con RFI per sollecitare la soluzione del problema. Di ciò lo ringraziamo vivamente.

   

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