Territorio

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Elenco aderenti

Domenica 12 Gennaio 2014

Elenco delle sentinelle del controllo di vicinato

prima ultimo
 

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E luce non fu

Lunedì 30 Dicembre 2013

La sicurezza dei cittadini é stata liquidata con una laconica dichiarazione del sindaco alla Gazzetta di Mantova: le luci notturne del comune di Curtatone non si riaccenderanno più, dalle ore una in poi sarà tutto buio.

Incredibile! Il 6 dicembre, a Levata, nell'incontro con la cittadinanza, il sindaco ha espresso la posizione dell' amministrazione comunale, sostenendo con forza che la sicurezza dei cittadini è il loro primo pensiero, che i suggerimenti della cittadinanza in merito all' illuminazione notturna "andavano ascoltati", che il nuovo piano per accendere più di 2000 lampioni era pronto...

Ed ora, senza una chiara motivazione, il Sindaco ci comunica tramite il giornale quotidiano che resteremo al buio.

Ricordiamo un articolo apparso sempre sulla Gazzetta alcuni mesi fa, dove tra le varie disamine sul sistema Italia si riportava anche una forte critica al comune di Curtatone (senza diretto riferimento) perché il risparmio veniva fatto sulla sicurezza dei cittadini sia residenti che in transito per il comune nelle ore notturne.

È ora che l'amministrazione si confronti seriamente con i suoi cittadini, che adotti comportamenti di trasparenza, che accetti il dialogo dal quale possono nascere approvazioni, nuove idee, consensi.

Al momento siamo ancora IMBAVAGLIATI.

Ma é un passaggio così difficile quello che porta ad aprire il dialogo, quello che porta ad ascoltare prima di una importante decisione anche l'opinione dei vari comitati, delle associazioni presenti sul territorio?

Come cittadini ci sentiamo tenuti su uno sfondo indistinto, veniamo dopo ... chi o cosa?

Vogliamo risposte.

   

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Ancora sul passaggio a livello

Sabato 23 Novembre 2013

Avevamo cantato vittoria troppo presto? Tranquilli, le nuove sbarre funzionano come previsto, ma... c'è un ma che proprio piccolo non è, soprattutto per gli abitanti più vicini al passaggio.

Infatti con il nuovo impianto i tempi di attesa a sbarre chiuse si sono notevolmente allungati, e con essi anche le code delle auto in attesa, generose nel rilasciare gas di scarico a torrenti.

Più in dettaglio: per i treni in provenienza da Modena, l'attesa è solo di poco superiore a quanto avveniva in precedenza, circa 3 minuti e mezzo, ma in questo caso l'attesa è in gran parte dovuta alla fermata nella stazione di Levata. Per i treni in provenienza da Mantova, invece, l'attesa è passata da meno di un minuto a 5 minuti e mezzo!

Ne abbiamo chiesto ragione all'incaricato di RFI, sentendoci rispondere che non si può fare diversamente, perché il nuovo impianto risponde ad uno standard di sicurezza aumentata, che prevede la verifica dell'avvenuta chiusura delle sbarre da parte del conduttore del treno. Ha però anche detto qualche parola di troppo, aggiungendo che inevitabilmente gli abitanti si abitueranno, col tempo, a prendere altre strade (!?).

Noi, che notoriamente abbiamo la cattiva abitudine di pensar male, ci immaginiamo quello che possono essersi detti i progettisti di RFI a suo tempo: "Ma sì, là è aperta campagna, ci abita solo qualche villico, nemmeno se ne accorgeranno dei tempi più lunghi, se noi risparmiamo qualche soldo accorpando la chiusura del passaggio di Levata a quello di Borgochiesanuova!".

Torneremo sulla questione con più complete misurazioni dei tempi di attesa. Intanto però ci aspettiamo che l'amministrazione introduca e faccia rispettare l'obbligo di spegnimento motori da parte delle auto in coda.

E infine ci sorge un altro dubbio: possibile che, nell'era del GPS e di Internet, le ferrovie non abbiano realizzato un controllo dei passaggi a livello che permetta di non tenere chiuse le sbarre quando il treno è fermo in una stazione molto vicina, come a Levata? Vuoi vedere che non solo noi siamo i villici della situazione?

   

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Passaggio a livello: ouf, ci siamo!

Giovedì 14 Novembre 2013

Ieri, entro l'ultima scadenza annunciata, è stato attivato il rinnovato passaggio a livello di Levata. Con un encomiabile rush finale, la ditta, già incaricata a suo tempo dal comune, si è coordinata con le ferrovie ed ha ripristinato segnaletica e viabilità in parallelo con l'attivazione delle nuove sbarre.

Concittadini ciclisti, ora potete sfrecciare di nuovo sulla ciclabile!

Per il momento (ma speriamo bene) soltanto un piccolo intoppo, più che comprensibile: un treno si è fermato per qualche minuto a 50 metri dalle sbarre abbassate, provocando lunghe file. Probabilmente il macchinista, non udendo lo sfacciato clangore del precedente campanaccio, temeva che le sbarre non fossero abbassate, ma è poi passato avanzando a passo d'uomo.

A proposito di campane: la nuova campanella di preavviso è proprio gentile, sembra quasi un carillon, una vera delizia!

   

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Il controllo del vicinato: non eroi, ma gente sveglia

Domenica 15 Settembre 2013

Il controllo del vicinato

Giovedì 26 settembre alle 20,45

nella sala civica di Levata

Il controllo del vicinato è un modo per sentirsi più sicuri tra i propri vicini e nella propria comunità. È un modello di comportamento che può creare maggiore sicurezza, attenzione e coesione sociale.

Chi vuole approfondire l'argomento può leggere il primo capitolo della tesi di Alessandro Secchiati, che parteciperà all'incontro, oppure scorrere queste diapositive.

Lo schema è molto semplice: gli abitanti di una via si mettono d'accordo, sotto l'impulso di uno di loro che fa da coordinatore, per adottare il modello e inviano una richiesta al comune, che provvederà di conseguenza ad installare i cartelli gialli che qualcuno avrà già visto anche qui a Levata. Successivamente si tratta soltanto di tenere gli occhi aperti, tenersi in contatto fra vicini per discutere qualche evento strano, e segnalare al coordinatore qualsiasi presenza anomala nella propria via. Il coordinatore, se la segnalazione lo richiede, chiama le forze dell'ordine, che provvederanno poi ad eseguire tutti i necessari controlli.

Quindi niente ronde, né atti di eroismo, e neppure un impegno di tempo per tutti noi, che vada al di là del tenere semplicemente gli occhi aperti.

Il comitato di quartiere sostiene questa iniziativa e chiede a tutti i concittadini di partecipare all'incontro, e magari di proporsi come coordinatori della propria via, per partecipare attivamente al miglioramento della sicurezza di tutti.

Le amministrazioni e le forze dell'ordine (polizia locale, carabinieri, che parteciperanno all'evento) sostengono l'iniziativa dall'esterno, ed è facile capire il perché: il controllo del territorio, che è a loro affidato, è molto più efficace se avviene in base a segnalazioni mirate.


   

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