Territorio

PDFStampaE-mail

Tutti convocati per il 7 maggio

Domenica 21 Aprile 2013

Come preannunciato da notizie di stampa, confermiamo che il sindaco e la giunta convocano i cittadini ad una assemblea pubblica a Levata per martedì 7 maggio prossimo. Il tema è ovviamente quello della nuova scuola elementare.

Tenetevi pronti e partecipiamo numerosi! Si preannunciano novità importanti!

Purtroppo non è ancora giunta la conferma ufficiale di luogo, data ed orario: sembra che il luogo sarà la palestra, ma non proccupiamoci più di tanto, se non trovate nessuno in palestra, vuol dire che saremo in sala civica. Per l'orario, esso è certamente dopo cena, diciamo alle 20:45 per non sbagliare troppo.

Intanto, chi vuole sorbirsi la posizione espressa sul tema dall'amministrazione in consiglio comunale ed il relativo dibattito, può leggere qui.

Da quanto si legge anche sul sito del comune, apprendiamo inoltre che sono stati risolti i problemi recentemente incontrati nella gestione della mensa scolastica a S.Silvestro: ne siamo felici.

 

PDFStampaE-mail

La terza estate senza ciclabile

Mercoledì 10 Aprile 2013

In uno di questi giorni un ignoto graffitaro ha vergato la scritta "W R.F.I." davanti al passaggio a livello di Levata, dove aspettiamo la sospirata modifica che permetta di ripristinare la continuità della ciclabile.

Si è trattato evidentemente di un atto incivile, tuttavia qualche ragione bisogna lasciarla al misterioso amico.

Intanto, infatti, la scritta non è stata dipinta su un monumento storico o di pregio, niente di tutto ciò: ad essere sfregiato è quel maledetto blocco di cemento dipinto di giallo che interrompe la pista.

E poi vediamo di fare un pò di storia. Per questo si possono anche leggere le pagine della Voce di Mantova: infatti il giornale ha sempre carinamente seguito questa vicenda (articoli del 25 gennaio 2012, 24 novembre 2012 e 30 marzo 2013).

  • nel 2010 il blocco non c'è ancora, si può verificarlo in Google Earth
  • il blocco di cemento viene posizionato nel mese di maggio 2011
  • nell'assemblea del Comitato del 6 ottobre 2011 l'assessore Ferrari comunica che entro i successivi 15 giorni RFI presenterà il progetto della modifica del passaggio a livello e che in 4 mesi i lavori potrebbero essere conclusi
  • a gennaio 2012 il blocco si trova nella posizione in cui è ora: vedi Google Streetview
  • il 11 gennaio 2012 RFI scrive al comune comunicando che il progetto della modifica del PL è stato completato e che la previsione di completamento è per fine novembre 2012
  • a settembre 2012 la gara di appalto è prevista per ottobre ed i lavori dovrebbero concludersi entro fine anno
  • a novembre 2012 si prevede l'inizio dei lavori entro un mese: durata dei lavori 2 mesi più prove funzionali 2 mesi, quindi si va ad aprile 2013
  • ad aprile 2013, cioè oggi, non c'è traccia dell'inizio dei lavori

RFI, contattata in questi giorni, afferma che i lavori inizieranno nella prima settimana di maggio e si concluderanno entro giugno. Poi seguirà il periodo di prove funzionali, durante il quale resteranno in funzione le vecche sbarre (cioè tutto come prima); tenuto conto degli impegni delle squadre di verifica e del periodo di ferie estive, la conclusione non ci sarà prima della fine di settembre. Il referente di RFI che ci ha fornito queste informazioni, ci ha anche suggerito di fare una richiesta scritta per ottenere una posizione ufficiale sulle scadenze: gli abbiamo risposto che delle vane promesse scritte di RFI non sappiamo che fare.

Insomma, come si diceva sopra, ancora una estate senza ciclabile! Supereremo quindi i due anni di durata di una situazione da tutti riconosciuta come altamente temporanea e più pericolosa della condizione preesistente.

A pensarci bene, il graffitaro sarà anche incivile, ma ci sta proprio simpatico! Bisognerà pensare a sostenerlo con iniziative di protesta più incisive di noi cittadini.

Abbiamo anche saputo che il nostro sindaco si è speso personalmente con RFI per sollecitare la soluzione del problema. Di ciò lo ringraziamo vivamente.

   

PDFStampaE-mail

L'assemblea del 4 aprile sulla scuola

Lunedì 08 Aprile 2013

L'assemblea convocata per il 4 aprile scorso si è svolta con numerosa partecipazione di cittadini, intervenuti non solo da Levata ma anche dalle altre frazioni, a testimonianza del fatto che il problema scuola si estende all'intero comune.

Tutti gli intervenuti sono stati concordi nel ritenere che le direttive scelte dall'amministrazione per dare la sospirata nuova scuola a Levata, dopo il forfait dichiarato dall'impresa, non potranno portare il problema a soluzione in tempi brevi. Ciò è confermato dal fatto, che è stato notato in assemblea, che nella discussione in consiglio comunale del 27/3/2013 (verbale ad oggi non ancora pubblicato nell'albo pretorio) non è stato fatto nessun accenno alle scadenze che sarebbero connesse con i propositi dell'amministrazione.

Sono state indicate le linee che dovrebbe seguire una soluzione alternativa per offrire un orizzonte temporale più certo (o quanto meno più probabile). Non sono mancate altre indicazioni, in particolare da parte dei consiglieri comunali intervenuti, Maffezzoli e Savazzi (mentre si faceva notare l'assenza dei consiglieri comunali residenti a Levata).

Naturalmente chiunque abbia altre proposte da fare, può ancora pronunciarsi, ma, per favore, senza riferimenti a ciò che si sarebbe dovuto fare in passato e non si è fatto: quel che è stato è stato, il problema ora è davanti a noi.

Avremmo gradito una maggiore partecipazione di genitori, anche se molti sono intervenuti: il sostegno concorde di tutti è condizione necessaria per poter ottenere la dovuta attenzione degli amministratori, a meno che si ritenga che la strada da loro indicata (vedi precedente articolo) sia l'unica possibile o la più rapida.

Si è anche fatto rilevare che non sono noti i dati delle previsioni pluriennali della evoluzione della popolazione scolastica, che certamente gli organismi scolastici realizzano. Questi sono evidentemente la base necessaria di ogni valutazione sull'urgenza di nuove scuole. Il comitato si attiverà per ricuperare questi dati che devono essere pubblici. 

L'assemblea si è conclusa con la richiesta al comitato di quartiere di sollecitare un incontro pubblico con gli amministratori, nel quale poter discutere le possibili soluzioni e capire in quali tempi si potrebbero realizzare. Abbiamo di conseguenza contattato il sindaco, il quale ha fermamente confermato la sua intenzione di indire un'assemblea pubblica sul tema, senza tuttavia indicare una previsione su quando questa potrebbe tenersi. A conferma della richiesta dell'assemblea abbiamo quindi inviato una lettera al sindaco, rappresentando l'urgenza con la quale la richiesta è stata espressa dai concittadini.

Leggi i resoconti del comitato, della Gazzetta e della Voce.

   

PDFStampaE-mail

Scuola: la posizione dell'amministrazione

Giovedì 28 Marzo 2013

Si è svolta ieri sera (27 marzo) in consiglio comunale la prevista discussione sulla situazione del progetto Edera, che, come tutti sappiamo, coinvolge principalmente (ma non solo) la nuova scuola primaria.

Gli amministratori hanno confermato quanto già si sapeva: l'impresa incaricata si è dichiarata non in grado di rispettare gli impegni e il comune ha già iniziato la procedura per ottenere il pagamento della fideiussione.

Questo è il piano che il comune intende applicare per realizzare la scuola, da tutti confermata come opera indispensabile ed improcrastinabile (?):

  1. Con il pagamento della fideiussione (7,8 milioni, dai quali va detratto il valore delle opere già realizzate, 2 milioni circa) realizzare le opere di urbanizzazione necessarie alla scuola in area Edera: strade di accesso, parcheggi, verde, allacciamenti
  2. Ottenere dall'impresa proprietaria dell'area la cessione gratuita del terreno sul quale far sorgere la scuola (è l'area di 10.000 mq prossima a via Levata, già destinata a questo scopo nel progetto Edera)
  3. Far realizzare la scuola da altri sulla base di un 'contratto di disponibilità'. Si tratta di un rapporto, simile ad un leasing, di recentissima istituzione e che richiede di indire una gara pubblica: il privato vincitore della gara realizza l'opera in proprio e resta proprietario della stessa per la durata del contratto (che può essere anche di 30 anni), in cambio il comune paga un canone fino al passaggio di proprietà finale

Il comitato aveva già discusso queste alquanto prevedibili opzioni e ritiene che la strada indicata non possa portare da nessuna parte, e che, nella migliore delle ipotesi, siano necessari tempi inaccettabilmente lunghi. Sembra quasi che l'amministrazione non abbia alcuna voglia di risolvere il problema, comunque dettaglieremo le nostre considerazioni nell'assemblea del 4 aprile, per la quale rinnoviamo l'invito a partecipare a tutti gli interessati. Naturalmente tutti potranno portare le proprie idee e proposte. La domanda, per tutti, non è cambiata con il consiglio comunale di ieri e resta ancora la stessa:

Che fare?

   

PDFStampaE-mail

LEVATA: TERZO MONDO?

Venerdì 15 Marzo 2013

Vi sembra esagerato il titolo? Eppure la condizione della scuola elementare di Levata è proprio da terzo mondo: vediamo.

Cominciamo dalla parte peggiore, i servizi igienici del piano terra. I vasi sono alla turca e i bimbi più piccoli si spaventano davanti a quel buco nero, che non avevano mai visto prima: le maestre sono obbligate ad accompagnarli per tranquillizzarli. Poi manca la separazione fra maschi e femmine, e le maestre, mancando i servizi a loro destinati, devono utilizzare quelli dei bambini. Inoltre sono vecchi di oltre 30 anni ed il loro stato di degrado impedisce di sanitizzarli a fondo.

Ma vediamo anche il resto con un rapido (e certamente incompleto) elenco:

- il servizio per disabili non è a norma

- mancano le fontanelle per bere, i bambini si attaccano ai rubinetti

- il comfort invernale è decente, ma all'inizio dell'estate fa troppo caldo e si devono aprire porte e finestre

- arredi e attrezzature sono al minimo vitale, in gran parte vecchi e fatiscenti

- le attrezzature informatiche non sono aggiornate e mancano gli spazi per utilizzarle al meglio

- l'impianto elettrico è decente, ma l'alimentazione nella minuscola auletta di informatica salta spesso e volentieri

- le finestre sono vetuste, non chiudono bene, le tapparelle si rompono spesso, i vetri sono sottili (cerchiamo di non pensare a cosa succederebbe se un vetro si rompesse cadendo)

- la tintaggiatura dei locali (aule e corridoi) è vetusta e sporca

- i pavimenti sono ammalorati in più punti, è impossibile eseguire pulizie a fondo

- le bidelle non hanno uno spazio decente per riporre le attrezzature di pulizia

- il corridoio dove i bambini giocano durante la ricreazione è ricco di spigoli ed un estintore vi fa bella mostra di sé protendendosi minaccioso come un'arma letale

- gli spazi esterni sono in stato di abbandono, ricchi di pericoli e forse infestati dai topi (ne è stato trovato uno morto)

- la recinzione non protegge adeguatamente dal traffico su via Levata, che è aumentato forse di 10 volte rispetto a 30 anni fa: le auto sparano sassi e la recinzione è stata già sfondata in un incidente

- manca il parafulmine, che è obbligatorio secondo le norme attuali

E che dire degli spazi per la didattica?

- le aule sono mediamente affollate, però certo non secondo le regole di oggi, ma mancano gli spazi per attività varie, perché tutti gli spazi disponibili sono ormai trasformati in aule

- l'accesso per i disabili al primo piano non esiste e questa non è limitazione di poco conto, perché le attrezzature informatiche sono necessariamente poste al primo piano, non essendoci altri spazi, così i bambini disabili sono costretti ad arrangiarsi; inoltre questo limita le possibilità di assegnazione delle aule, che normalmente prevederebbero le classi quarte e quinte al piano superiore.

Speriamo che nessuno si sia sentito offeso dalla elencazione di tante brutture: non possiamo far finta di niente, quello è il luogo dove i nostri bambini imparano a conoscere il mondo esterno!

Quello che vogliamo dire è che non si può più aspettare: la congiura del silenzio, che copre da troppo tempo quelle brutture, deve cessare!

Tutti i genitori si facciano raccontare dai propri bimbi come vivono la scuola, e poi ne riferiscano con commenti a questo articolo: vogliamo farci un'idea più precisa della situazione.

   

Pagina 5 di 9

<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Succ. > Fine >>

Proseguendo la navigazione su questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie a scopi statistici e per rendere il sito di più facile utilizzo. Per saperne di più.Garante per la protezione dei dati personali