Rassegna stampa

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Gazzetta di Mantova 27-10-2017

Domenica 29 Ottobre 2017

In arrivo la gara per la lottizzazione Edera. Lavori ad inizio 2018

Curtatone. A novembre il progetto definitivo-esecutivo. Al via anche l’iter operativo per il quartiere “Casa del Sole”di Matteo Sbarbada

CURTATONE. Il piano per la messa in sicurezza della lottizzazione Edera a Levata entra nella fase operativa. Dopo anni di attesa, battaglie legali e rinvii, l’amministrazione comunale ha dato il via all’indagine di mercato per l’individuazione delle ditte da invitare alla procedura negoziata mediante gara per l’appalto dei lavori. 

Gli interventi si concentreranno sul completamento del primo lotto che riguarda le opere di urbanizzazione dell’area. In concreto, la rotatoria, i parcheggi, la pista ciclabile e l’illuminazione di strada Levata. Il quadro economico è di 380mila euro al netto dell’Iva. Le ditte interessate potranno presentare manifestazione d’interesse in Comune entro il 9 novembre.

La giunta approverà il progetto definitivo-esecutivo entro la fine di novembre, l’obiettivo è affidare i lavori a dicembre. La speranza dell’amministrazione è chiudere il cantiere di questo primo lotto entro l’estate 2018. Seguirà il collaudo delle opere. 

«A quel punto inizieremo a ragionare sul secondo lotto che riguarda la strada verso Ponteventuno - spiega l’assessore al territorio Ivan Fiaccadori -. Siamo soddisfatti per aver rispettato i tempi stabiliti, il tutto senza rinunciare alla massima trasparenza in tutte le fasi del procedimento. Finalmente si entra nella fase operativa per la realizzazione dell’opera». 

Sullo sfondo resta l’udienza del 28 novembre che dovrebbe chiudere la controversia tra il Comune e Sace. La società assicurativa, raggiunta da un decreto ingiuntivo, ha versato nei mesi scorsi al Comune i 2 milioni e 400mila euro della fideiussione. Cifra grazie alla quale l’amministrazione completerà i lavori. «Su questo fronte siamo tranquilli - prosegue Fiaccadori -. Noi andiamo avanti. La nostra priorità è completare la messa in sicurezza della viabilità e dare decoro all’area». 

In arrivo anche la procedura di gara per il completamento delle opere di urbanizzazione della lottizzazione “Casa del Sole” di Eremo. L’importo dell’appalto è di 145mila euro al netto dell’Iva. 

In programma realizzazione del parcheggio, completamento della ciclabile e sistemazione delle aree verdi.

Matteo Sbarbada

 

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Gazzetta di Mantova 25-10-2017

Mercoledì 25 Ottobre 2017

   

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Voce di Mantova 24-10-2017

Mercoledì 25 Ottobre 2017

   

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Gazzetta di Mantova 13 giugno 2017

Martedì 13 Giugno 2017

Caso Edera, l’immobiliare di Muto è fallita

Altro crac per il costruttore, alla sbarra al processo d’appello Pesci

Antonio MutoAntonio Muto

CURTATONE. Lagocastello, Le costruzioni, Imi, e adesso pure l’Immobiliare Edera. È fallita un’altra delle società di Antonio Muto, uno di principali costruttori del Mantovano degli ultimi decenni in queste settimane di nuovo alla sbarra nell’appello del processo Pesci, dopo l’assoluzione in primo grado.

Per la società che doveva realizzare il tormentato piano di lottizzazione Edera di Levata, è stata fissata l’udienza di esame dello stato passivo al 24 ottobre. Entro un mese prima di questa data i creditori dovranno presentare le domande di insinuazione nel fallimento.«Per il Comune di Curtatone non c’è alcuna ricaduta - spiegano il sindaco Carlo Bottani e l’assessore Ivan Fiaccadori;- la società era inerte da anni ed era già stata messa in mora . Abbiamo comunicato nei tempi previsti la surroga per la convenzione urbanistica , ma Edera non ci ha neanche risposto. Tutti i nostri rapporti sono con l’assicurazione».

E proprio la settimana scorsa sul caso Edera c’è stata una svolta: il tribunale di Mantova impone alla società assicurativa Sace il pagamento di una polizza fideiussoria da 2 milioni e 400mila euro che permetterà al Comune di dare inizio alle opere di messa in sicurezza della lottizzazione. Il giudice ha concesso l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo impugnato da Sace e tuttora oggetto di una vertenza legale destinata a concludersi non prima di novembre. Dunque è ancora presto per cantare vittoria, ma l’amministrazione si è aggiudicata il primo round.

   

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Gazzetta di Mantova 20 maggio 2017

Domenica 21 Maggio 2017

«È il Comune ad avere rotto l’accordo»

Curtatone. L’assicurazione smentisce Bottani su Edera: pronti a pagare, non a ritirare il ricorso

CURTATONE. «Non ci siamo rimangiati la parola: ci siamo presentati a quell’incontro con i 2,4 milioni, pronti a pagare, ma è stato il Comune di Curtatone a fare saltare l’accordo». Non ci sta la società assicurativa Sace a passare per quella che si è tirata indietro sulla trattativa sulla complicata vicenda della lottizzazione Edera, mai completata, e della relativa polizza di fideiussione che dovrebbe coprire i costi delle mancate urbanizzazioni.

Nell’ultimo incontro l’amministrazione Bottani puntava a incassare 2,4 milioni che sarebbero serviti per le opere di viabilità. Presi i soldi, avrebbe ritirato il decreto ingiuntivo con il quale aveva provato a sbloccare una vertenza che si trascinava da anni con la Sace. Ma, come riferito, l’incontro è saltato. Con reciproche accuse.

Per il Comune, sarebbe stata la società di assicurazioni prima a proporre un accordo transattivo per chiudere la vicenda e poi, sul più bello, a rimangiarsi la parola, rifiutando di pagare. Per la Sace le cose non stanno così: «Sace non ha mai formulato una proposta transattiva bensì ha offerto al Comune di Curtatone il pagamento immediato di 2,4 milioni mediante assegni circolari, a fronte della rinuncia al decreto ingiuntivo – spiega la società – il Comune ha tuttavia subordinato l’accettazione dell’offerta alla stipula di un accordo transattivo ben diverso dalla proposta di Sace, la quale è stata ribadita anche nell’udienza del 16 maggio e che, se accolta così come da noi formulata, avrebbe consentito al Comune di disporre immediatamente della somma offerta». Dunque, «il sindaco di Curtatone... si assume ogni responsabilità per il mancato raggiungimento dell’accordo».

Ma che cosa avrebbe chiesto il Comune a Sace, oltre ai soldi? «Il Comune – spiega la Sace – ha subordinato l’accettazione dell’offerta alla firma di un accordo transattivo che avrebbe precluso a Sace di far valere le proprie ragioni in sede giudiziaria». Insomma, un nulla a pretendere in relazione all’intera vicenda, e dunque al ricorso contro il decreto ingiuntivo, mentre «Sace ritiene che l’indennizzo richiesto dal Comune a fronte della polizza emessa nel 2008 non sia dovuto per inadempimenti contrattuali aventi conseguenze sull’intera fideiussione». Dunque, Sace avrebbe pagato ma solo «in attesa di risolvere la complessiva questione mediante l’instaurazione di un giudizio ordinario», mentre il Comune puntava all’incasso e alla contestuale chiusura della vicenda legale.

Francesco Abiuso
   

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