Rassegna stampa

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Gazzetta di Mantova 7 marzo 2017

Martedì 07 Marzo 2017

Semafori intelligenti all’incrocio a rischio

Al via ieri i lavori per l’installazione dei semafori nell’incrocio tra via Granasso e via Arginotto

Le autorità presenti al via dei lavoriLe autorità presenti al via dei lavori

BORGO VIRGILIO-CURTATONE. Al via i lavori per l’installazione dei semafori nell’incrocio tra via Granasso e via Arginotto, intersezione che divide i territori di Borgo Virgilio e Curtatone. Un’opera richiesta più volte in passato dai residenti, visto che il luogo è stato teatro negli anni scorsi di numerosi incidenti. Si tratta di semafori “intelligenti”.

In condizioni normali, è previsto il verde costante sulla direttrice principale. Il verde scatterà nelle strade secondarie sono con l’arrivo dei veicoli, la cui presenza sarà captata attraverso i radar. Previsto anche un attraversamento sicuro per i pedoni. L’opera verrà conclusa entro fine maggio dal Comune di Borgo Virgilio, visto che l’incrocio si trova sul suo territorio. Il costo è di 60mila euro, 30mila dei quali erogati dalla Regione grazie ad un bando sulla sicurezza stradale.

«Siamo soddisfatti per questa importante installazione - spiega il sindaco di Borgo Virgilio, Alessandro Beduschi. Il traffico è molto intenso, serviva maggiore sicurezza». L’opera sarà preziosa anche per la comunità di Curtatone. «Operando in sinergia si possono raggiungere risultati che migliorano la sicurezza e la qualità della vita dei nostri territori - commenta l’assessore al territorio Luigi Gelati -. Ringrazio l’amministrazione di Borgovirgilio per lo sforzo fatto».

 

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Gazzetta di Mantova 7 marzo 2017

Martedì 07 Marzo 2017

Così muoiono i ponti della storia

Quello del Navazzone rischia di crollare, quello della Stanga viene demolito dai camiondi Francesco Abiuso

CURTATONE. Due ponti sperduti nelle campagne, abbandonati all’incuria inclemente del tempo. Eppure, due pezzi di storia: pronti a testimoniare con la loro presenza un passato importante, quello della provincia mantovana, ricco di vicende tra guerre e opere di ingegno. Il Ponte del Navazzone, per esempio: «Ponte-canale costruito prima in legno e poi in muratura attorno al 1500 – recita un cartello – permetteva alla Seriola Marchionale di superare l’Osone e muovere il Mulino di campagna poco più avanti».

Incuria e degrado: i ponti storici del Mantovano sono a rischio. Due ponti sperduti nelle campagne, abbandonati all’incuria del tempo. Eppure, due pezzi di storia. Il Ponte del Navazzone, costruito prima in legno e poi in muratura attorno al 1500 e poco distante il Ponte della Stagna. Scarsa manutenzione, degrado, le pietre dei ponti si stanno sgretolando. (video Saccani)

Un’opera storica e un manufatto importante per lo sviluppo del Mantovano, emblema del “sistema degli Osoni” che per secoli e stato fondamentale. E poco distante, ecco un’altra pagina di memoria, anche questa ormai accartocciata: il Ponte della Stagna. «Assieme al Ponte Reverso – informa un altro cartello – costituì dal 1859 al 1868, dalla pace di Zurigo al termine della Seconda guerra di indipendenza, un posto di confine dell’Impero Austro Ungarico, prima con il Regno di Sardegna, poi con il Regno di Italia».

La presenza dei cartelli messi lì per iniziativa della Provincia testimonia una certa attenzione prestata dalle istituzioni in passato. Ma tutto deve essersi fermato e da tempo se entrambi i manufatti stanno letteralmente cadendo a pezzi. Il Ponte della Stanga non ha praticamente più i parapetti: quello di destra è stato abbattuto di recente da un camion che passando lungo la Provinciale ha sbandato. Ma anche all’altro parapetto sembra essere toccato un destino analogo, perché non c’è più. La Storia investita, travolta dalla modernità.

Ma ancora peggio è messo il Ponte del Navazzone: sembra possa crollare da un momento all’altro. A lanciare l’allarme è l’ex assessore provinciale Carlo Grassi: «Da quattro anni, come cooperativa Bertani, organizziamo una marcia proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni sullo stato di grande incuria in cui si trova la struttura – spiega Grassi – ma andando qualche giorno prima a fare un sopralluogo ci siamo accorti che dall’anno scorso la situazione è di gran lunga peggiorata: il pannello di destro è franato così come quello di sinistra per una profondità di mezzo metro. Ma soprattutto l’arcata è spaccata in due e le due parti poggiano appena: potrebbe crollare tutto da un momento all’altro».

Grassi da anni ha preso a cuore le sorti della struttura: «Ai tempi della giunta Fontanili in Provincia organizzammo un convegno e un sopralluogo con i sindaci di Curtatone, Rodigo e Castellucchio. Tutti videro le condizioni, presero impegni poi rimasti solo sulla carta».

In passato sopra il ponte passavano le acque della Seriola Marchionale: «Dal Duemila il corso del canale fu deviato proprio perché ci si rese conto del fatto che la struttura non era più idonea a sorreggere alcun peso – spiega Grassi – peccato però che poi non è stato fatto nulla per cercare di salvarla». A chi competono i lavori? «Un tempo era di proprietà del consorzio di bonifica Alta e Media Pianura Mantovana, ora credo tocchi alla Regione». Qualcuno dovrà fare qualcosa.

   

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Gazzetta di Mantova 5 marzo 2017

Lunedì 06 Marzo 2017

Teatro dialettale: addio al concorso. Il Comitato: «Mancano forze»

Levata non avrà più il concorso di teatro dialettale. L'annuncio arriva direttamente dagli organizzatori, i membri del Comitato di quartiere della frazione di Curtatone, che durante l’ultima...

Levata non avrà più il concorso di teatro dialettale. L'annuncio arriva direttamente dagli organizzatori, i membri del Comitato di quartiere della frazione di Curtatone, che durante l’ultima assemblea pubblica hanno dichiarato di non poter più proseguire con la tradizione, lanciando un appello a chiunque sia disposto a riprenderla in mano e rilanciarla.

I motivi si trovano sia nella complessità della programmazione della stagione teatrale che nella mancanza di collaboratori e diminuzione del pubblico. «Il concorso teatrale dello scorso anno resterà la chiusura in bellezza di una tradizione trentennale? Così sembra - si legge in una nota inviata dal presidente Franco Presciuttini - Abbiamo preso atto della impossibilità di continuare a organizzare la stagione teatrale con le nostre forze. Potremmo lamentarci della complessità delle procedure, che cresce ogni anno, potremmo prendercela con il disinteresse dei giovani verso le nostre tradizioni oppure con il tempo che passa per tutti noi, che ci rende di anno in anno più acciaccati: la verità è che non siamo stati capaci di costruire una successione di collaboratori ed organizzatori, risultato che avrebbe richiesto una visione pluriennale, perché le competenze che servono non sono così banali come potrebbe apparire dall'esterno».

Il sindaco di Curtatone Carlo Bottani ha mostrato la propria solidarietà al Comitato, rendendosi disponibile a dare un sostegno economico. «Purtroppo non è quello il problema principale - chiarisce Presciuttini - anche se far quadrare i conti è diventata una scommessa. Se però qualcuno volesse farsi avanti per prendere in mano questa tradizione di Levata, noi garantiamo fin d’ora il massimo supporto».

Resta invece fissata al 25 e 26 marzo la prossima mostra di pittura.

Elena Caracciolo

   

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Gazzetta di Mantova 5 febbraio 2017

Lunedì 06 Febbraio 2017

Ennesimo rinvio per Edera. L’assessore: «Tempi brevi»

Un altro rinvio nel caso Edera. Questa volta ad essere posticipata è stata l’udienza. Il 24 gennaio la Sace BT e il Comune di Curtatone si sarebbero dovuti trovare ad affrontare la vicenda davanti a...

Un altro rinvio nel caso Edera. Questa volta ad essere posticipata è stata l’udienza. Il 24 gennaio la Sace BT e il Comune di Curtatone si sarebbero dovuti trovare ad affrontare la vicenda davanti a un giudice, ma la data è stata spostata.

«Era stato il tribunale a fissare per il 24 gennaio - spiega l’assessore Ivan Fiaccadori - poi a dicembre ci è stato detto che l’udienza era stata posticipata al 31 gennaio, invece alla fine della scorsa settimana le cose sono cambiate ancora. L’avvocato della controparte ha chiesto un rinvio per suoi motivi tecnici».

Fiaccadori ipotizza comunque tempi brevi. «È chiaro che non potranno aspettare dei mesi prima di convocare nuovamente l’udienza. Crediamo possa essere entro febbraio e siamo in attesa della data definitiva». A settembre l’assicurazione aveva presentato ricorso al decreto che era stato emesso dal tribunale sulla richiesta avanzata dal Comune di Curtatone di riscuotere la fideiussione di Edera. L’amministrazione aveva richiesto il pagamento di un importo di oltre due milioni di euro alla Sace BT per poter completare le opere pubbliche previste. (ele.car)

   

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Gazzetta di Mantova 25 gennaio 2017

Venerdì 27 Gennaio 2017

Levata, rampa per i disabili alla sala civica

La sala civica di Levata è ora facilmente accessibile anche ai disabili, che non si troveranno più davanti a barriere architettoniche. L'amministrazione di Curtatone è intervenuta per realizzare uno...

La sala civica di Levata è ora facilmente accessibile anche ai disabili, che non si troveranno più davanti a barriere architettoniche.

L'amministrazione di Curtatone è intervenuta per realizzare uno scivolo all'ingresso della saletta, uno dei punti di riferimento del paese e spesso usata per organizzare incontri. «Come richiesto dal Comitato di quartiere è stata realizzata la rampa per disabili all'ingresso della sala civica - conferma l'assessore ai lavori pubblici Luigi Gelati -. Nell'ultimo incontro con i residenti ci era stata segnalata la necessità di creare un leggero scivolo per permettere l'accesso alla carrozzine e ci siamo attivati per risolvere il problema».

Questo non è stato l'unico intervento di miglioramento eseguito a Levata. «Sono stati riparati i tombini di via della Costituzione che presentavano cedimenti, creando un pericolo specialmente per ciclisti e motociclisti. Tali interventi sono il frutto delle segnalazioni ricevute durante gli incontri, oppure tramite i portavoce di frazione che ci segnalano bisogni e suggerimenti da parte della popolazione». L'assessore sottolinea la collaborazione tra Comune e cittadini. «Il compito di ogni amministrazione è il saper ascoltare e realizzare quanto viene chiesto, e questi piccoli interventi, oltre alle grandi opere che diventano sempre più problematiche a causa delle poche risorse a disposizione, sono frutto dell'ascolto quotidiano».

In primavera prenderanno il via i lavori da 150mila euro per la realizzazione della ciclabile di via Costituzione.

Elena Caracciolo

   

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