Rassegna stampa

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Gazzetta di Mantova 12 maggio 2016

Venerdì 13 Maggio 2016

Edera e le opere mai terminate. Il Comune si rivolge al tribunale

L’amministrazione vuole riscuotere la fideiussione e sbloccare i cantieri pubblici. La decisione presa dopo il no dell’assicurazione a pagare oltre due milioni dovuti dal costruttore di Elena Caracciolo

Il cantiere mai finito
Il cantiere mai finito

CURTATONE. L'amministrazione di Curtatone bussa alla porta del tribunale di Mantova per riuscire a riscuotere la fideiussione di Edera e sbloccare una situazione congelata ormai da tempo.

La decisione è stata presa durante l'ultima seduta di giunta, con l'intenzione di vedere riconosciuti i diritti del Comune in merito al finanziamento delle opere di urbanizzazione del Piano di Levata. La giunta aveva richiesto ad inizio aprile il pagamento di un importo di oltre due milioni di euro all'assicurazione, per poter completare le opere pubbliche previste nel comparto di Edera, «ricevendo un diniego - spiegano - nonostante il Comune abbia in cassaforte una polizza assicurativa a prima richiesta come beneficiario». La domanda di pagamento era stata inoltrata in seguito allo scadere del tempo che l'amministrazione si era data per cercare di conciliare le diverse posizioni giuridiche e finanziarie con soggetto attuatore e assicurazione tramite l'apertura di un tavolo di negoziazione nell'autunno del 2015.

«Grazie al rispetto dei termini di approvazione del bilancio 2016 ci siamo impegnati a perseguire l'obiettivo di completare le opere di viabilità, in particolare la rotatoria di Levata oggi incompiuta, così come terminare la pista ciclabile e tutte le opere complementari necessarie a garantire decoro e sicurezza ai cittadini della frazione».

Il finanziamento e la realizzazione di queste opere sono strettamente legati al pagamento della polizza fideiussoria prevista dalla convenzione urbanistica di Edera, come chiarito in consiglio comunale dall'assessore Ivan Fiaccadori.Durante la seduta di una decina di giorni fa era stato presentato il bilancio, con una novità: la previsione della riscossione della fideiussione di Edera, un passo in avanti rispetto al 2013, quando il Comune aveva fatto la prima richiesta di restituzione della polizza da 7milioni e 800mila euro. In seguito alle verifiche sugli interventi svolti, e alle scadenze, al momento a Curtatone spetterebbero 2 milioni e 300mila euro. «L'amministrazione - aveva già dichiarato il sindaco Carlo Bottani nei giorni scorsi - ha inserito il capitolo necessario all'incameramento della fideiussione, funzionale a coprire le spese per il completamento della viabilità di interesse pubblico e le mitigazioni ambientali. E' un grande e concreto passo in avanti a conferma del lavoro che stiamo facendo verso la chiusura della vicenda». Adesso la palla passa agli avvocati.

«Nel corso degli ultimi sei mesi abbiamo tentato ogni soluzione per riuscire a far ripartire le opere d'interesse pubblico - conclude Fiaccadori - Oggi il Comune, nell'interesse di tutti, si assume il gravoso onere di portare a casa una cifra considerevole per completare i lavori incompiuti. Non possiamo aspettare oltre, ci siamo presi un impegno serio con i nostri cittadini».

 

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Gazzetta di Mantova 7 maggio 2016

Sabato 07 Maggio 2016

   

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Gazzetta di Mantova 30aprile 2016

Domenica 01 Maggio 2016

   

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Gazzetta di Mantova 26 marzo 2016

Giovedì 31 Marzo 2016

   

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Gazzetta di Mantova 3 febbraio 2016

Mercoledì 03 Febbraio 2016

Comitato di Levata: «Disfiamoci di Edera»

Il Comitato di quartiere chiede all'amministrazione lo scioglimento del contratto. La decisione è stata presa durante l'ultima assemblea pubblica, che aveva all'ordine del giorno proprio una discussione sull'annosa vicenda
di Elena Caracciolo

CURTATONE. Il Comitato di quartiere di Levata chiede all'amministrazione lo scioglimento del contratto Edera. La decisione è stata presa durante l'ultima assemblea pubblica, che aveva all'ordine del giorno proprio una discussione sull'annosa vicenda.

«Un argomento di grande importanza riguardava l'atteggiamento da tenere nei confronti di Edera – si legge in una nota del presidente Franco Presciuttini - tenuto conto anche dell'imminente processo Pesci, che coinvolge Antonio Muto, il principale imprenditore dell'operazione. L'orientamento che è emerso è che sia diventato inutile continuare a far passare del tempo con la procedura di escussione della fideiussione, che viene continuamente rinviata con pretesti».

Secondo il Comitato il tempo è scaduto. «La nuova amministrazione si è insediata e si è attivata, ma non ha manifestamente ottenuto alcunché. A questo punto sollecitiamo ad intraprendere la procedura di scioglimento del contratto. Per l'esattezza si tratta di risoluzione della convenzione per inadempimento della controparte – viene precisato - ci vorrà forse del tempo, ma il troppo tempo già passato senza concludere nulla, e il cantiere che si degrada ogni giorno di più, spingono verso la ricerca di una azione di rottura definitiva».

Il gruppo ipotizza due risultati possibili. «Si può decidere che la trasformazione in terreno edificabile dell'area è ormai irreversibile, e in questo caso il giudice dovrà ordinare il pagamento dell'intera fideiussione e le opere pubbliche collegate potranno essere realizzate dal Comune. In alternativa, il terreno ritornerà allo stato preesistente, cioè agricolo, e al lottizzante verrà ordinato di eseguire le opere di ripristino». Il comitato annuncia inoltre di volersi attivare con una richiesta di accesso agli atti, «per verificare da vicino quale sia lo stato effettivo della procedura di escussione della fideiussione». All'assemblea è stato ricordato che il 13 marzo si terranno le elezioni per il rinnovo del direttivo. Nel frattempo sono state aperte le iscrizioni per i candidati sul sito www.levata.org.

   

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