Gazzetta di Mantova 8 luglio 2021

Pubblicato: Venerdì, 09 Luglio 2021
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Gazzetta di Mantova 4 ottobre 2020

Pubblicato: Lunedì, 05 Ottobre 2020

Fondi Covid in ritardo, il Comune di Curtatone organizza il supporto alle scuole

Mensa per gli iscritti al tempo pieno di S. Silvestro e Levata. E da domani (lunedì 5 ottobre) possibile restare in aula sino alle 16

CURTATONE. Il ritorno sui banchi di scuola si è rivelato un percorso ad ostacoli per i ragazzi di Curtatone. Scuolabus in ritardo, mancata partenza del tempo pieno e orari ridotti alle materne hanno provocato disagi agli studenti e costretto i genitori a fare i salti mortali per conciliare ritmi di lavoro ed esigenze familiari. Tutta colpa del ritardo accumulato dai fondi Covid. Le risorse, stanziate dallo Stato per finanziare numerosi servizi scolastici, stanno viaggiando a rilento. L’istituto comprensivo di Curtatone ha ricevuto il bonifico soltanto due giorni fa ed ora ha bisogno di qualche settimana per reperire il personale ed organizzare le attività, ma già da oggi i genitori possono archiviare i disagi nella cartella dei ricordi spiacevoli. Da domani, infatti, si torna alla normalità, grazie al sindaco Carlo Bottani, che in questi giorni ha lavorato alacremente per bypassare le lungaggini burocratiche.

«In attesa che parta il tempo pieno, daremo il via ad un’iniziativa che abbiamo chiamato “Supporto alle famiglie” e che gestiremo usufruendo del personale delle cooperative “Olinda” ed “Il giardino dei Bimbi” – spiega – In sostanza, da lunedì (domani per chi legge ndr) gli studenti iscritti alle sezioni a tempo pieno delle scuole primarie di San Silvestro e Levata potranno restare in classe fino alle 16 ed usufruire della mensa. I costi del servizio sono a carico del Comune. I genitori dovranno pagare solo il buono pasto».

Grazie al “Supporto alle famiglie”, torneranno in vigore anche i rientri pomeridiani del martedì e del giovedì (dalle 13 alle 16) alle elementari di Buscoldo. Da domani, inoltre, le scuole d’infanzia riprenderanno a funzionare a pieno regime, restando aperte fino alle 16, con possibilità di permanenza fino alle 18 nei plessi di Eremo e Levata. In partenza anche il pre-scuola alle materne e alle medie. «Questo servizio – precisa il sindaco - ci permetterà di gestire al meglio il trasporto scolastico, evitando i ritardi». Da domani tornano anche i corsi di madrelingua inglese ed il dopo-scuola gestito dal comitato di quartiere di Levata.

RITA LAFELLI

Gazzetta di Mantova 18 settembre 2020

Pubblicato: Domenica, 20 Settembre 2020

Acceso il confronto tra i tre candidati alla carica di sindaco di Curtatone

Le accuse ai 5 anni di Bottani: «Degrado e immobilismo». Il primo cittadino uscente: «Molti i traguardi raggiunti»

CURTATONE. Vivace confronto tra i candidati alla carica di sindaco di Curtatone. L’incontro pubblico, organizzato dal comitato di quartiere di Levata, si è svolto giovedì sera nella sede dell’Accademia 4 Accordi, protagonisti Elena Molinari, Nicola Andreella e il sindaco uscente Carlo Bottani.

Il primo cittadino, in corsa per il secondo mandato con la lista civica “Curtatone Avanti”, ha aperto l’incontro elencando i traguardi raggiunti: dalla messa in sicurezza della lottizzazione Edera, con completamento della rotatoria tra via Levata e via Caduti del Lavoro, all’avvio dei lavori di costruzione del nuovo rondò di Grazie, passando per gli ambulatori medico-infermieristici volontari. Il suo discorso, però, non ha convinto gli avversari.

Nicola Andreella, candidato sindaco della lista civica “Curtatone in Comune” ha dichiarato di essere sceso in campo per contrastare il degrado in cui versano aree verdi, strade e ciclabili. «Vogliamo dare nuova vita al territorio, dedicando maggiori attenzioni alla vita sociale e coinvolgendo i residenti nelle scelte amministrative – ha detto – Inoltre vogliamo completare la rete ciclabile e portare un autentico rinnovamento, attraverso iniziative ecologiche e progettualità condivise con i Comuni limitrofi».

Critica nei confronti dell’attuale amministrazione anche Elena Molinari, candidata sindaco della lista civica “AdessoSì”. «Negli ultimi anni, mentre Mantova realizzava opere pubbliche per un valore di 90 milioni di euro, Curtatone riusciva a malapena a occuparsi della manutenzione ordinaria – ha detto – È il momento di uscire dall’immobilismo. Il nostro territorio non può continuare a essere la periferia del Comune capoluogo. Noi proponiamo progetti ambiziosi, tra cui l’istituzione del Parco del Paleoalveo del Mincio, il completamento della rete ciclabile, il dopo-scuola con avviamento allo sport e la creazione di un polo sportivo accanto al centro commerciale Quattroventi».

Nella seconda parte della serata i candidati hanno risposto alle domande del pubblico. Tra i temi affrontati, la Grande Mantova. Bottani non vede di buon occhio la fusione: «Preferiamo confrontarci con Comuni più simili al nostro, come Borgo Virgilio, Rodigo, Castellucchio, Porto e San Giorgio». Per Molinari, la Grande Mantova va costruita con gradualità, partendo dalla condivisione dei servizi, per far verificare ai cittadini i vantaggi della fusione. Andreella teme la perdita di identità territoriale, perciò auspica la semplice condivisione di servizi.

Gazzetta di Mantova 25 luglio 2019

Pubblicato: Venerdì, 26 Luglio 2019
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Gazzetta di Mantova 20 aprile 2019

Pubblicato: Domenica, 21 Aprile 2019
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Gazzetta di Mantova 14-01-2019

Pubblicato: Lunedì, 14 Gennaio 2019

Strada chiusa da una recinzione
Protesta per il “muro” di Levata

Gli abitanti di via Rubens chiedono all’amministrazione che venga abbattuta. Il proprietario disponibile a lasciar passare sul proprio vialetto pedoni e ciclisti

Imboccare un percorso che in teoria conduce al piazzale della stazione ferroviaria e vedersi sbarrato, all'improvviso, il cammino da una recinzione. È quanto accade a Levata, tra lo stupore dei forestieri e l’irritazione dei residenti. La strada mozzata dalla rete di metallo è via Rubens, un’arteria pubblica di grande respiro costretta a cedere il passo ad un sentiero privato, protetto da una barriera invalicabile. Da tempo i cittadini invocano l’apertura di un varco, ma la loro voce rimbalza contro la recinzione di ferro, ribattezzata dai residenti il “muro di Levata”. Dell’annoso problema si è parlato giovedì sera, durante l’assemblea mensile del comitato di quartiere. 

«Le persone che abitano in via Rubens, per prendere il treno, sono costrette a percorrere quasi un chilometro, pur avendo la stazione a pochi metri da casa - sottolinea il presidente del comitato, Franco Presciuttini - Quel “muro” è un obbrobrio. Eppure continua a restare in piedi, nonostante i ripetuti appelli della comunità e la parziale apertura del proprietario, che si è detto disponibile a lasciar passare sul proprio vialetto i pedoni e i ciclisti. È un compromesso che può risolvere solo in parte il problema, ma è comunque un passo avanti. Sollecitiamo, dunque, l’amministrazione comunale ad adoperarsi per arrivare in tempi brevi all’abbattimento della recinzione e alla creazione di un percorso ciclopedonale che consenta ai residenti di raggiungere la stazione». 

Nel corso dell’assemblea di giovedì sera si è parlato anche di alcuni problemi di igiene e decoro. «Nei cestini pubblici i rifiuti si moltiplicano ad una velocità impressionante, perché molte persone li usano come se fossero dei cassonetti. Ci buttano dentro di tutto, compresi dei sacchetti stracolmi di immondizia - spiega Presciuttini - Pertanto chiediamo all’amministrazione comunale di rimuovere tutti i cestini presenti sul territorio ed eventualmente, in futuro, di sostituirli con dei contenitori dotati di piccole aperture, che impediscano ai cittadini di inserire dei sacchi pieni di spazzatura. Infine esortiamo il Comune ad intensificare le operazioni di pulizia e spazzamento delle strade e dei marciapiedi». — 

Rita Lafelli

Gazzetta di Mantova 12 novembre 20181

Pubblicato: Mercoledì, 14 Novembre 2018

A Curtatone apre la rotonda della lottizzazione Edera

Il sindaco: «Gli interventi di messa in sicurezza della viabilità terminati al 90%»

CURTATONE. Edera fiorisce in autunno, lasciandosi alle spalle una lunga stagione di disagi, proteste e battaglie legali. Martedì mattina (13 novembre) il quartiere fantasma di Levata uscirà dal tunnel del degrado, grazie all’apertura al traffico di due attesissime opere pubbliche: il percorso ciclopedonale che collega via Dugoni a Corte Edera e la rotatoria all’incrocio tra via Caduti del Lavoro e via Levata. La ciclabile debutta in anteprima assoluta, mentre il nuovo rondò, finora percorribile in un solo senso di marcia, da martedì sarà aperto al transito dei veicoli in entrambe le direzioni.

Gli automobilisti, dunque, d’ora in poi non dovranno più fare i conti con le deviazioni al traffico e con gli intoppi dovuti ai lavori in corso. Entro la fine della settimana, inoltre, verrà acceso il nuovo impianto di illuminazione, che farà uscire dalle tenebre il quartiere. Per l’amministrazione comunale, però, non è ancora arrivato il momento di stappare la bottiglia dello spumante. La prima fase dei lavori di urbanizzazione, infatti, si concluderà definitivamente in primavera, quando verrà steso l’ultimo strato d’asfalto attorno alla rotatoria, saranno piantate le aiuole e si procederà al collaudo dell’opera.

In attesa degli ultimi ritocchi, il sindaco Carlo Bottani si dichiara molto soddisfatto: «Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai cittadini - sottolinea -. I lavori di messa in sicurezza della viabilità, iniziati il 19 maggio, possono oggi considerarsi terminati al 90%. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato».

«Con la realizzazione della rotatoria e del percorso ciclopedonale abbiamo risolto un annoso problema di decoro urbano - aggiunge l’assessore all’urbanistica Ivan Fiaccadori -. Sono convito che sia stato fatto tutto il possibile per migliorare la viabilità di Levata e sono felice, perché ora i residenti non avranno più sotto gli occhi una situazione di degrado ed abbandono». Cauta soddisfazione anche da parte del comitato di quartiere, che sulla sua pagina web annuncia l’apertura del rondò, sottolineando, però, che il cantiere durante l’estate è andato un po’ a rilento. «L’impresa - si legge nel comunicato - avrebbe potuto terminare i lavori due mesi fa».

Rita Lafelli

Gazzetta di Mantova 2 novembre 2018

Pubblicato: Venerdì, 02 Novembre 2018

Lottizzazione Edera a Curtatone: congelato il cantiere per il maltempo

L’opera avrebbe dovuto essere terminata a giorni. Deluso il comitato di Levata. Bottani: ripartiremo a marzo e ora ripristiniamo la viabilità

CURTATONE. Stop alle opere di messa in sicurezza della lottizzazione Edera. A un passo dal traguardo, l’amministrazione di Curtatone annuncia l’imminente sospensione dei lavori di urbanizzazione del quartiere fantasma di Levata. Il cantiere resterà congelato per tutto l’inverno, in attesa di riprendere le attività in primavera.

«Abbiamo preso questa decisione per due ragioni – spiega il sindaco Carlo Bottani –. Innanzitutto per l’arrivo del maltempo. In secondo luogo per partecipare ad un bando regionale che potrebbe farci avere un finanziamento di 60mila euro per la riqualificazione della ciclabile di via Levata. Il progetto è stato inserito nel piano Edera. Pertanto, se terminassimo i lavori prima di conoscere l’esito della richiesta, svanirebbe la possibilità di ottenere il contributo».

Il sindaco assicura: «Il cantiere riaprirà entro marzo. Nel frattempo verrà ripristinata la viabilità, per consentire ai veicoli di percorrere, in entrambi i sensi di marcia, la rotatoria tra via Levata e via Caduti del Lavoro, ma resteranno strisce gialle e l’asfalto provvisorio».

Svanisce, dunque, il sogno di veder ultimata l’opera nei tempi previsti dal contratto, ossia entro il 12 novembre. «Siamo delusi – commenta il presidente del comitato di quartiere, Franco Presciuttini –. L’amministrazione non ha rispettato gli impegni presi con i cittadini. Inoltre non capiamo perché per finanziare la riqualificazione della ciclabile di via Levata si debba sospendere l’urbanizzazione di Edera. Riconosciamo al sindaco il merito di aver raggiunto importanti risultati, ma avremmo preferito più efficienza nel portare aventi il progetto. I lavori vanno a rilento: non sono ancora stati ultimati gli asfalti, il cordolo della rotatoria, la pavimentazione della ciclabile, l’illuminazione pubblica e la recinzione attorno all’area degradata ».

RITA LAFELLI